Accettare se stessi è l’inizio di ogni trasformazione autentica.Carl Rogers
Il counselling per il sociale si pone come un sostegno fondamentale sia per coloro che dedicano la propria vita ad aiutare gli altri sia per quelle persone che si trovano in situazioni di fragilità e marginalità e che dalle figure sopra citate spesso dovrebbero essere aiutate.
Il mio approccio, in entrambi i casi, mira a fornire un sostegno empatico e competente per affrontare diverse problematiche, elaborare esperienze emotivamente intense e rafforzare le proprie risorse personali.
Se si tratta di professionisti del sociale (operatori sanitari, assistenti sociali, educatori professionali, operatori socio-sanitari, mediatori culturali, animatori o responsabili di servizi sociali…), o anche volontari in tale ambito, spesso queste figure si trovano alle prese con il carico emotivo del proprio lavoro che può risultare psicologicamente logorante per svariate motivazioni.
Possono così trovare nel counselling uno spazio di accoglienza della propria fatica e un luogo dove esternare quelle emozioni difficili che si provano, ma spesso non si confessano, perché considerate improprie o incompatibili col proprio stato professionale.
In questo modo situazioni di stress lavoro-correlato, se trascurate e ignorate nel tempo, possono avere come esito stati più gravi di vero e proprio burnout professionale. Il counselling può quindi essere uno spazio adeguato dove aprirsi, sentendosi al sicuro, e affrontare il proprio disagio legato spesso a sovraccarico, conflitti o pressioni sul lavoro (nei casi più gravi mobbing vero e proprio!).
Attraverso colloqui individuali o di gruppo, è possibile esplorare le dinamiche relazionali, migliorare la comunicazione con gli utenti e trovare strategie efficaci per affrontare le sfide quotidiane.
Nel caso invece di supporto a persone in situazioni di fragilità e marginalità personale e sociale, di qualunque natura possa essere, il counselling diviene supporto per un primo filtro ed ascolto, molto utile ad esempio in attività di sportello pubblico o privato, ma reso fruibile al pubblico, per attivare invii in rete e trovare contatti utili per supportare i bisogni che potranno emergere. Tenendo sempre presente che il counselling sa essere utilissimo strumento anche in casi di eventi occasionali come eventi fortuiti o calamità naturali (alluvioni, terremoti, situazioni di conflitto territoriali…), che spesso creano nuove categorie di persone fragili.