Il fenomeno K-Pop: più di un genere musicale!

10 Agosto 2025by Chiara Gatti
Un evento unico: le Blackpink a Milano

È solo pochi giorni fa, esattamente il 6 agosto, che a Milano all’Ippodromo Snai La Maura si sono radunate circa 50mila persone (tra cui moltissimi adolescenti e preadolescenti) per il primo concerto italiano delle Blackpink, in un evento unico atteso da anni dai fan, che ha segnato la prima volta del quartetto in Italia.

Dal debutto al successo globale

Nate nel 2016 e formate da Jisoo, Jennie, Rosé e Lisa, le Blackpink sono oggi considerate star mondiali del K-POP.

Aldilà delle valutazioni musicali sul loro genere definito ibrido tra principalmente EDM (Electronic Dance Music) e pop, con influenze hip-hop e trap, quello dei gruppi K-pop, che nascono dal mondo della Corea del Sud sul modello del Japanese Pop, si sta creando un vero e proprio costume per l’influenza che esercita a livello mondiale sulle giovani generazioni e non solo.

Il fenomeno K-pop: musica, cultura e costume

Non si tratta solo di musica, ma di un modello culturale che unisce intrattenimento, estetica e marketing.
Nel 2022, Time ha inserito le Blackpink tra le 100 personalità più influenti al mondo, mentre Forbes le definisce un “brand pop totale” perfetto per le generazioni globalizzate e sempre connesse.

Prendiamo dunque questo gruppo come emblema di uno stile e di un modo di fare musica, cultura e costume che hanno regole ben precise da codificare e non sempre immediatamente evidenti, però a mio avviso molto interessanti.

Le tre “F” del mondo idol: fama, fan e fragilità

Intanto introduciamo il termine “idol”, che per la cultura giapponese e coreana si riferisce alla figura di un teenager (maschio o femmina) estremamente popolare nel campo dello spettacolo, fisicamente “carino e aggraziato”, perfetto come immagine che diviene modello per le giovani generazioni.

La Fama: l’arte di costruire un’immagine perfetta

Per diventare idol, non occorre essere dotati di particolari doni naturali, in quanto non sono solo cantanti ma più cose insieme: fotomodelli, ballerini, rapper, cantanti e capaci di tenere la scena in eventi e show televisi….

La loro fama è costruita in agenzie esclusive specializzate in lunghi anni di addestramento (i cosiddetti trainee years).

La loro immagine viene curata artificiosamente ed è in continua evoluzione, grazie a un’estetica che diviene quasi estetismo estenuante: trucco, capelli, outfit che seguono anche cambi di stile radicale riferibile al nuovo album che deve uscire.
L’immagine poi va oltre l’aspetto fisico: include atteggiamento, gestualità, presenza scenica, tono della voce e linguaggio del corpo. Nessuno spazio viene lasciato alla spontaneità individuale.

La loro parabola di solito è breve e al ritiro (chiamato “conseguimento del diploma”), può seguire una carriera nel mondo dello spettacolo, ma anche un ritorno alla vita normale.

Gerarchie e ruoli all’interno dei gruppi

Nei gruppi K-pop c’è grande gerarchia, perché prima dell’individuo conta il gruppo che prevede rigidi ruoli interni, con una vera tipologia degna quasi di un teatro delle maschere occidentale: il leader o il più maturo e responsabile, il più giovane, il più tenero o comico…

I Fan: legami emotivi e dinamiche social

È proprio questa rigida struttura che crea dinamiche narrative e affettive fortissime con i fan, con la nascita anche di termini giovanili come “shippare” (> “relationship) cioè desiderare che due persone famose stiano insieme come coppie immaginarie o reali, o “bromance” (fusione di “brother” e “romance”) che sta ad indicare un rapporto amicale tra uomini molto profondo senza implicazioni sessuali.

Il rapporto con i fan è continuamente tenuto vivo con dirette su app dedicate, contenuti esclusivi (vlog, live, dietro le quinte), fan meeting, photocard e lightstick personalizzati, cioè i cosiddetti “oceani di luce” ai concerti.

Il ruolo dell’Idol

Gli idol diventano così “vicini” nella percezione dei fan, pur restando irraggiungibili nella realtà, creando un mondo parallelo in cui il fan vive emotivamente accanto al proprio idolo, con l’effetto di sentirsi perennemente connesso.
Si crea così, spesso, un doppio pericoloso binario rispetto alla propria esistenza quotidiana, molte volte deludente e piena di contraddizioni banali.

Purezza e scandali: il confine sottile

All’immagine degli idol è associato altresì il concetto di purezza, il quale implica, soprattutto per quanto riguarda le idol femminili, lo scopo di evitare qualsiasi coinvolgimento sessuale e comportamento amorale, che porta le stesse a essere considerate alla stregua di sorelle minori o ragazze della porta accanto: lo scandalo in questo caso non è ammesso e fa precipitare vertiginosamente la fama.
Esseri perfetti e quasi senza pulsioni.

La Fragilità dietro la patina scintillante

E infine la Fragilità: dietro la patina scintillante ci sono stress e burnout , critiche e cyberbullismo costanti, paura del fallimento e della sostituzione, isolamento emotivo e competizione interna.

Come si vede, un fenomeno complesso che ha molte implicazioni e ricadute sui tanti preadolescenti e adolescenti che li seguono!
Capire il loro mondo forse ci aiuta a capire le motivazioni e i bisogni di chi si immedesima nel loro modello patinato e iperpresente…

Chiara Gatti Counsellor
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